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Disney ed i cartoons tra storia e cultura

di Anna e Maria Sciacca

Dai primi episodi di Topolino (Mickey Mouse) creato insieme a Ub Iwerks, poi Paperino (Donald Duck) e le celebri Silly Simphonies, Walt Disney disegnatore e produttore americano, trasferitosi a Hollywood nel 1923, con il talento, l’ottimismo e l’entusiasmo di un fanciullo, e il suo amore per gli animali,  riuscì a portare sul grande schermo i sogni e lebimmagini più fantastiche. Le Sinfonie allegre (Silly Symphonies) sono una serie di cortometraggi animati prodotti dalla Walt Disney Productions tra il 1929 e il 1938.

Diversamente dalla contemporanea serie Mickey Mouse, le Sinfonie allegre non usavano personaggi fissi. Paperino è apparso per la prima volta in un cartone della serie Sinfonie allegre (La gallinella saggia, 1934), e la prima apparizione di Pluto é stata in Solo cani (1932)  Walt e suo fratello Roy con un grande staff di artisti tra i quali: Milt Kahl, Frank Thomas, Ollie Johnston, Ward Kimball ampliarono gli Studios Buena Vista.  Dopo “I tre porcellini” realizzati nel 1933 seguì da una favola dei fratelli Grimm il lungometraggio “Biancaneve e i sette nani” “Snow white and the seven dwarfs”, premiato con un Oscar dall’Academy.

Era il 1937 quando una modesta e genuina ragazza s’affacciava al balcone di un antico castello e con intorno delle candide colombe, ascoltava una canzone d’amore di un bel Principe e dopo una giornata nell’attesa dei sette nani, Biancaneve cantava con speranza: “Someday my prince will come…”. La semplicità, stare insieme dopo una giornata faticosa di lavoro si trova nelle scene dove i sette nani nella loro casetta di legno si ritrovano seduti a un tavolo  con le loro scodelle di zuppa e poi un po’ di musica prima di andare a letto.

Da un romanzo di Carlo Lorenzini  Collodi nel 1940 venne realizzato “Pinocchio”: una stella splendeva lassù nel cielo, nella pace della notte, l’unica luce accesa in paese era quella della stanzetta del falegname Geppetto il quale dopo aver costruito un piccolo burattino di legno, espresse un desiderio insieme ai suoi amici Figaro, un gattino e Cleo un pesciolino, che quel burattino potesse diventare vero. E sulle note di una canzone “When you wish upon a star”,  in compagnia di un saggio Grillo Parlante grazie ad una bella e scintillante Fatina, il piccolo Pinocchio riuscì  a dimostrarsi coraggioso, onesto e generoso in modo da poter diventare un ragazzo.

“Fantasia” del 1940 fu per Walt Disney ed il suo pubblico, un’entusiasmante avventura  di musica classica e immagini, in una esplosione di colori. Le prime luci dell’alba appaiono su un prato e piccole fate si posano di fiore in fiore con delle bacchette magiche rilucenti come lucciole, cospargono di cristallina rugiada i fiori e l’erba poi con le note della Pastorale di Beethoven si aprono verdi distese di prati, freschi, boschi e sorgenti.  In alto sul monte Olimpo, mitologica dimora degli Dei nell’antica Grecia, ecco Apollo che guida il carro del sole all’orizzonte, Bacco che bevendo vino si getta in una baraonda di canti e balli, Cupidi che regalano amore a belle centauresse e nobili centauri, Iride che solca il cielo lasciando dietro di sé gli splendidi colori dell’arcobaleno e poi quando arriva la notte, Artemide con un arco manda la luna e le stelle.  Queste sono alcune tra le stupende scene di Fantasia. 

La bellezza della natura nella foresta con l’alternarsi delle stagioni,  metafora della evoluzione della vita è descritta nel film  “Bambi” del 1942 da un racconto di Felix Salten, “A life in the woods” è la storia di un cerbiatto che incontra una cerbiatta Feline. “Dumbo”  del 1941 il protagonista è un  elefantino Jumbo Jr. capace di volare usando le sue orecchie, suo grande amico è il topolino Timothy.

Nel 1943 il film “Saludos Amigos” presenta il brasiliano pappagallino che fuma il sigaro José  Carioca che sarà anche  nel film del 1945 “I tre caballeros”.  Il film “Fun and fancy free” del 1947 sono due storie “Bongo” basata sulla fiaba di “Little Bear Bongo”, un orsetto che lavora nel circo, scappa per ritrovare la libertà e incontra  un’orsetta Lulubelle. 

L’altra storia “Mickey and the Beanstalk” è una nuova versione di  “Jack and the Beanstalk” protagonisiti sono  Mickey, Donald e Goofy. Nel 1946 “Make mine music è un’antologia animata prodotta da Walt Disney per i teatri così anche “Melody Time” del 1948 con musica popolare e folk.  Il film “The adventures of Ichabod and Mr. Toad”  del 1949 sono due storie, una è dal racconto per bambini “The wind in the willows”  del 1908 dell’autore inglese Kenneth Grahame e l’altra storia del 1820 “The legend of sleepy hollow” chiamato Ichabod Crane dell’autore americano Walt Irving Disney amava  moltissimo la natura e gli animali e a loro dedicò molti films.  

Disney e il suo staff tra bozzettisti, disegnatori, animatori, seppero fare dell’animazione una forma d’arte nuova e spettacolare in grado di divertire e commuovere il pubblico.  Più di ogni altra opera cinematografica l’animazione è un processo lungo e complicato che richiede il contributo di innumerevoli artisti prima che l’idea originale trovi il suo compimento sullo schermo.  Disney diceva che la forza dell’animazione sta nel presentare ciò che egli definisce “l’impossibile plausibile”. Nell’animazione c’è libertà di immaginazione e si può comprendere e riflettere sulla psicologia e le caratteristiche individuali dei personaggi.  

Dal libro di Lewis Carroll, “Alice nel paese delle  meraviglie” del 1951, e “Peter Pan  l’isola che non c’è”, realizzato nel 1953 da un classico della letteratura di Sir James Barrie: rappresentò l’avventura e l’eterna giovinezza, la capacità anche da adulti di guardare il mondo attraverso i fantastici colori della fanciullezza, nel film la bionda Campanellino è una graziosa fatina.

Come è splendida  anche “Cenerentola” “Cinderella” quando nel 1950 con la canzone “I sogni son desideri”, nel suo abito scintillante con scarpette di cristallo, passeggiava con un Principe su di un ponte bianco merlettato  in una notte di stelle.  Da un racconto di Charles Perrault, c’è anche la versione dei fratelli Grimm e di Basile nel “Cunto de li Cunti”.  Anche se Cinderella all’inizio del film è povera e sola, tuttavia crede che un giorno anche lei troverà amore. La canzone “I sogni son desideri” parla di ottimismo, “So this is love” descrive la gioia di Cenerentola nel sapersi per la prima volta innamorata. La storia segue con “Cenerentola II”.

 

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