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“L’aviazione italiana nella Grande Guerra”

da Redazione

In occasione dei cento anni dalla fine della prima Guerra Mondiale, martedì 30 ottobre, alle ore 17,30, nella Sala Mostre del Palazzo della Regione, in piazza Castello 165, viene inaugurata la mostra.

"L'aviazione italiana nella Grande Guerra. Dirigibili e aerei", curata dalla sezione torinese dell'Associazione Arma Aeronautica, dal 20° Club Frecce Tricolori "Cap. Pil.John Miglio" e dall'associazione Archivio Amoretti, con Assoarma (che riunisce le associazioni di Esercito, Marina, Aeronautica e di tutte le altre realtà associative militari di categoria) e Aero Club Torino.


La mostra affronta tutte le tappe dell'aviazione militare, che comincia prima dell'esplosione del primo conflitto mondiale, quando con un ordine "riservatissimo", il 28 settembre 1911,  si dispose che il Reparto Aviazione fornisse una "Flottiglia Aeroplani" al Corpo d'Armata speciale, da mobilitarsi in zone pianeggianti d'oltre mare in Libia. I pannelli della mostra illustreranno poi la costituzione del Corpo Aeronautico Militare, disposto con  Decreto Legge del 7 gennaio 1915, i luoghi di combattimento ed i protagonisti, a partire dal maggiore Francesco Baracca, detto l'’Asso degli Assi’. Nel 1909, dopo l'Accademia Militare di Modena, Baracca entrò alla Scuola di specializzazione della Cavalleria di Pinerolo, per poi essere assegnato al secondo Reggimento "Cavalleria Piemonte Reale", nel 1910 a Roma. Per questo, quando dovette scegliere il proprio simbolo personale, non ebbe dubbi nell'indicare un cavallino rampante (era una facoltà data ad ogni pilota; il simbolo scelto compariva sul lato destro della fusoleria dei biplani, mentre alla sinistra tutti avevano un grifone). Cinque anni dopo la morte di Baracca (avvenuta all'età di 30 anni il 19 giugno 1918, sul Montello, mentre mitragliava con il suo Spad SVII le truppe austroungariche) la famiglia di Baracca concesse l'utilizzo del simbolo del cavallino rampante ad Enzo Ferrari.


Una parte della mostra è dedicata ai dirigibili, con alcune foto del Fondo Caprile. "Viaggio tra i dirigibili italiani del 1915-1918" è un percorso che presenta immagini scattate in tanti campi volo da Giovanni Caprile, durante il suo servizio militare come dirigibilista. La pronipote di Caprile, Carla Amoretti, ha deciso di presentare al pubblico queste foto, che appartengono all'associazione Archivio Amoretti, fondata nel decennale della morte del generale Guido Amoretti. 

Domenica 4 novembre, in occasione delle Celebrazione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, si svolgeranno visite guidate alle 10,30, 14,30 e 16,30.
La mostra, ad ingresso gratuito, sarà aperta sino a domenica 11 novembre, dalle ore 10 alle 18 (compresi i festivi e di domenica).
Nell’ambito delle celebrazioni del 4 novembre, si segnalano tre eventi organizzati in collaborazione con la Regione Piemonte,

legati al tema della mostra: 

venerdì 2 novembre, alle ore 17, nella sede della Famija Turinesia, in via Po 53 a Torino, convegno sui “Dirigibili affascinanti sconosciuti”, a cura dell’Archivio Amoretti e dell’Aero Club Torino;

 giovedì 8 novembre, alle ore 18, nella sala stampa della Regione, in piazza Castello 165, presentazione del volume “Sulle tracce della Grande Guerra. Saggi storici nel centenario del primo conflitto mondiale”, a cusa dell’Associazione Sanità Militare

venerdì 9 novembre, alle ore 18, sempre nella sala stampa della Regione, in piazza Castello,incontro su “Gabriele D’Annunzio aviatore”, a cura dell’associazione Arma Aeronautica e del 20° Club Frecce Tricolori

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